mercoledì 31 maggio 2017

Comunicato stampa 30 maggio 2017

Il 24 maggio si festeggia la Giornata Europea dei Parchi e si rinnova l'iniziativa della Federazione Europea dei Parchi (EUROPARC) per ricordare il giorno in cui, nel 1909, venne istituito in Svezia il primo.
In Italia la data del questa festa si dilata su più giorni.
Le nostre Associazioni ambientaliste, Legambiente, WWF, Cros Varenna, Lac, Orma, riunite nel gruppo OCCHI SUL PIAN DI SPAGNA, hanno ricordato l’importante ricorrenza domenica 28 maggio, proponendo una piacevole passeggiata attraverso il territorio della Riserva Naturale del Pian di Spagna e Lago di Mezzola, nella suggestiva zona compresa tra il fiume Mera e il Lario.
Non sono mancati i partecipanti, alcuni dei quali, per la prima volta, hanno potuto apprezzare la bellezza e il silenzio dei luoghi.
Dalla sede della Riserva abbiamo attraversato la campagna camminando fino alla “Punta”, località che, con la sua splendida spiaggia, si affaccia sul Lago di Como.
Prima però una doverosa fermata alla “Tesa”, un’area molto interessante dal punto di vista ornitologico, posta a ridosso del lago, divisa da quest’ultimo da una grande duna di sabbia.
Durante le piogge primaverili si allaga in gran parte, favorendo così la sosta di numerosi uccelli limicoli che lì trovano cibo e tranquillità, prima di affrontare la traversata delle vicine Alpi.
Nella stessa area è stata approntata, su proposta del Cros Varenna, una struttura per l’osservazione degli uccelli, che sfortunatamente non abbiamo potuto utilizzare perché non ancora ultimata. I lavori sono quasi terminati, mancano piccole ma essenziali opere di completamento. Le sollecitazioni pressanti degli appassionati finora non hanno prodotto l’esito sperato; speriamo per la prossima passeggiata.
Purtroppo abbiamo potuto constatare altre problematiche.
La più grave è la mancanza di accessi sia al lago che alla Mera; forse l’unico rimasto è quello di cui si parlava innanzi; infatti nel corso degli anni vi è stata una gara dei privati a interdirli con recinzioni, cancelli e ostacoli di ogni genere.
Un vero peccato! Nei decenni scorsi la “Punta”, cioè quell’area bellissima che si affaccia sulla foce del fiume e sulle rive del lago è stata rovinata e tolta a tutti noi da decine di edifici, all’epoca frutto di un ampio “disordine” edilizio.
Sanato sì, ma che convinse Regione Lombardia a decretare una compensazione di circa duecento ettari localizzati nel comune di Sorico, da includere nel territorio tutelato della Riserva.
L'accesso libero al lago in quest'area in gran parte demaniale, peraltro indicato sulla carta esposta nella bacheca della piccola spiaggia libera, deve essere ripristinato.
In definitiva una bella e interessante passeggiata che ci ha permesso di ammirare la bellezza di questo lembo di Lario costituito da acque, campi, freschi boschetti, animali al pascolo e melodiosi canti di uccelli, ma anche di numerose “incongruenze”, compresa la strada che corre lungo la Mera assai pericolosa per pedoni e ciclisti.
Questa nostra giornata dedicata alla Riserva del Pian di Spagna ci permetterà di continuare ad essere attivi presso gli Enti cui compete la tutela del territorio e dei diritti di tutti i cittadini.




 
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mercoledì 1 febbraio 2017

2 febbraio 2017 Giornata mondiale delle zone umide – Riserva Naturale Pian di Spagna e lago di Mezzola

Il 2 febbraio è la Giornata mondiale delle zone umide, ricorrenza del giorno in cui, nel 1971, è stata firmata la Convenzione di Ramsar: un accordo internazionale che da allora ha permesso di identificare le più importanti aree umide del mondo. Il focus dell'edizione 2017 della Giornata, "Le zone umide aiutano a far fronte agli eventi meteorologici estremi", sottolinea, tra le tante, un'altra fondamentale funzione di questi ambienti. Le zone umide hanno infatti la capacità di assorbire acqua e proteggere i territori dalle piene.
Sono luoghi di grande bellezza, l'ideale per gli appassionati di escursionismo e birdwatching come la nostra Riserva Naturale Pian di Spagna e lago di Mezzola dove, quest'anno in modo particolare, hanno svernato numerose specie acquatiche rare provenienti dall'estremo Nord e dall'Est dell'Europa: le morette grigie (nella foto), le morette codone, gli orchi marini, l'orchetto marino, lo smergo minore, la strolaga mezzana, solo per citarne alcune.
E' ripartita la procedura della VAS (Valutazione Ambientale Strategica) per il rinnovo del Piano di gestione della Riserva Naturale. Le associazioni ambientaliste, Legambiente, WWF, Cros Varenna, Orma, riunite nel gruppo OCCHI SUL PIAN DI SPAGNA hanno presentato i loro contributi. Un'area umida Ramsar, un Sito d'Importanza Comunitaria, una Zona di Protezione Speciale, una Zona di Conservazione Speciale: questi sono i riconoscimenti e le tutele mondiali ed europee assegnati alla nostra Riserva. Da qui devono essere tratti i criteri guida per la revisione del piano, al fine di salvaguardare e potenziare il valore naturalistico e ambientale della zona.
Purtroppo le minacce e i problemi non mancano: il progetto di lavorazione inerti e cemento sull'area ex Falk di Novate Mezzola che non può dirsi bonificata, a confine diretto con la massima naturalità della foce della Mera, la pressione antropica con il dilagare delle costruzioni e la chiusura degli accessi al lago, il bracconaggio, praticato di notte, che, oltre a uccidere gli animali, rovina prati e pascoli. Occorre inoltre che le attività agricole e di allevamento si orientino verso pratiche più sostenibili per l'ambiente e per la salute umana e animale.
C'è bisogno di una vigilanza più efficace insieme a regole precise, ma anche un senso collettivo di responsabilità verso la vulnerabilità di quell'area naturale e la consapevolezza che oggi il produrre alimenti in modo integrato o biologico in una riserva è un valore aggiunto.
   
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Coppia di Moretta grigia (Aythya marila) - Fotografia Roberto Brembilla



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venerdì 4 dicembre 2015

Novembre 2015 Festa dell’Albero con la Scuola Elementare di Sorico

In occasione della festa dell'Albero, con le bambine e bambini della Scuola Elementare di Sorico abbiamo piantato 40 alberi autoctoni nella Riserva Naturale del Pian di Spagna e 
lago di Mezzola per fare una siepe: frassini, aceri, carpini, cornioli,viburni, sambuchi, 
rose canine, noccioli, bancospini. Prima della fine dell'anno scolastico torneremo insieme a visitarli.


 

venerdì 27 novembre 2015

NO all'abbatimento dei cervi in Pian di Spagna

Egregio Presidente, 
                             con soddisfazione apprendiamo che, grazie alla proposta del consigliere Dario Bianchi, il Consiglio Regionale della Lombardia ha recentemente approvato la legge con la quale viene estesa la possibilità di indennizzare anche gli agricoltori che operano all’interno delle Riserve naturali per i danni subiti dalle colture a causa degli animali selvatici.
Siamo consapevoli che, verosimilmente, l’approvazione di questa normativa sia da mettere in diretta relazione alla questione da Lei portata alla conoscenza della Regione in merito agli indennizzi richiesti dagli agricoltori del Pian di Spagna in mancanza di una specifica norma che legittimasse la Riserva a erogarli in presenza dei danni alle colture attribuibili ai cervi.
Ci auguriamo, che a fronte della novità normativa sopra citata, quindi della concreta prospettiva di ottenere gli indennizzi per i danni causati dagli animali selvatici, cessino le proteste degli agricoltori e la campagna di stampa, probabilmente alimentata dagli stessi imprenditori agricoli, riguardo al numero dei cervi presenti nel territorio del Pian di Spagna; numero di capi che tuttavia non troverebbe oggettivo riscontro negli atti ufficiali degli Enti preposti al controllo della fauna selvatica.
Nel corso del recente incontro il Consigliere Marco Testa ci ha infatti informati che la Riserva ritiene necessario intraprendere una campagna “di prelievo dei cervi” avvalendosi del non meglio precisato “personale specializzato”, ma che ipotizziamo possa essere individuato nei cacciatori.
Il Consigliere ha ravvisato la necessità di procedere all’abbattimento degli ungulati sinteticamente per i seguenti motivi:
  • porre un freno alla lamentele degli agricoltori;
  • limitare il numero di cervi presenti, che nel periodo di caccia sarebbero fino a centoventi, provenienti dalle aree in cui è consentita l’attività venatoria;
  • prevenire o limitare la possibilità di incidenti sulle strade che attraversano il Pian di Spagna.
Lo stesso ci ha poi riferito che sulla problematica è stato interpellato l’Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale-ISPRA specificando, però, che il parere di tale Istituto ha valore consultivo, minimizzando, nel contempo, la portata “del prelievo” che riguarderebbe soltanto individui menomati e/o anziani.
Anche alla luce della più volte citata novità riguardante gli indennizzi destinati agli agricoltori danneggiati nelle Riserve, dichiariamo la nostra contrarietà agli abbattimenti, nel quale intravediamo un’apertura al mondo venatorio; chiediamo invece che, vengano poste in atto tutte le iniziative e
opere volte a tutelare l’incolumità delle persone nonché salvaguardare le coltivazioni.

Assicuriamo che da parte nostra non c’è pregiudiziale sopravvalutazione e/o sottovalutazione di alcuno degli aspetti che nel loro insieme costituiscono l’essenza stessa di questo territorio per la cui tutela siamo impegnati.

Riteniamo che si debba insieme trovare l’equilibrio tra tutte le variegate componenti presenti nella Riserva, equilibrio che noi pensiamo possa essere assicurato solo attraverso l’oramai inderogabile necessità di pervenire all’approvazione del nuovo Piano di Gestione.

Per questo motivo auspichiamo che, nel breve termine, venga ripreso, con tutti i soggetti interessati, il filo del discorso interrotto da troppo tempo.

In attesa di cortese riscontro porgiamo distinti saluti.

Data, 21 novembre 2015


Legambiente Circolo di Lecco e Circolo Lario
WWF Como e Sondrio
CROS Varenna
Lac Lecco
O.R.M.A.

 Lettera inviata al presidente della Riserva LINK